Ottobre 2021: tutti i visori presentati

Ottobre 2021: tutti i visori presentati
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Ottobre 2021 sarà sicuramente ricordato negli anni a venire come il mese dell’hardware VR. In questo periodo infatti si sono concentrati tantissimi annunci di nuovi visori in uscita, come mai si era visto in precedenza. Ed è per questo motivo che ho deciso di fare un recap cercando anche di spiegare a che categoria di utenza si rivolgono i vari prodotti presentati, dopo sta a voi capire il vostro interesse.

14 Ottobre: HTC Vive Flow

Cos’è

Vive Flow è il nuovo visore super-sottile prodotto da HTC. Il dispositivo assomiglia ad un paio di occhiali con lenti molto spesse e pesa solo 189 grammi. Le montature si adattano alle varie forme della testa e si possono chiudere, proprio come un normale paio di occhiali. Tecnicamente non è un visore autonomo, poiché deve essere collegato ad una fonte di alimentazione esterna come un power bank per un uso prolungato. Il dispositivo ha una piccola batteria integrata, ma HTC sottolinea che serve solo per alimentarlo in modo da avere il tempo di ricollegarlo ad un’altra fonte. Due fotocamere sulla parte anteriore forniscono il tracking a 6 gradi di libertà (6DOF).

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, Flow possiede due display LCD con risoluzione di 1600×1600 pixel per occhio, un campo visivo di 100 gradi ed una frequenza di aggiornamento di 75Hz. Il processore dovrebbe essere lo Snapdragon XR1, anche se HTC non l’ha rivelato ufficialmente. Le lenti sono asferiche con la possibilità di regolare le diottrie in modo da non dover utilizzare gli occhiali. Le stanghette sono dotate di una soluzione audio integrata e di due microfoni, inoltre è presente un raffreddamento attivo nella parte anteriore del dispositivo. Il visore viene venduto senza controller e senza supporto per l’hand tracking (anche se potrebbe essere aggiunto in futuro). E’ possibile però utilizzare il proprio smartphone Android (iOS di Apple non è supportato) come puntatore a 3DOF e per visualizzare i contenuti direttamente nel dispositivo.

I preordini del Vive Flow sono disponibili sul sito ufficiale e il dispositivo costa $ 499 / € 549. Le unità inizieranno ad essere spedite all’inizio di novembre e coloro che effettueranno il preordine riceveranno anche la custodia protettiva insieme a sette contenuti, anche se non è stato rivelato quali siano.

Per chi è

Per HTC il Vive Flow è stato presentato come un visore per usufruire di contenuti video ed app per la meditazione. Saranno disponibili anche dei giochi ma molto semplici. Il visore sembra quindi un successore dell’Oculus Go più che un competitor di Oculus Quest 2. Sicuramente i felici possessori del visore di Facebook possono passare oltre, così come chi utilizza il proprio caschetto per giocare o con i simulatori. L’aspetto più interessante di Vive Flow è sicuramente il suo form factor, che speriamo venga replicato anche in visori successivi. Per questo motivo potrebbe essere un buon acquisto per chi viaggia e vuole godersi film e video in un maxischermo virtuale. Il pannello però non ha una risoluzione altissima e questo, unito al prezzo quasi doppio rispetto al Quest 2 non lo rende un prodotto appetibile praticamente per nessuno. HTC ha presentato 3 visori quest’anno: Pro 2, Focus 3 e infine questo Flow, e tutti e tre i prodotti pur avendo innegabili pregi non soddisfano praticamente nessuno. Perchè non fare un unico prodotto che ne unisca le caratteristiche migliori? Purtroppo la bussola di HTC da tempo non segna più la giusta direzione…

21 Ottobre: Varjo Aero

Cos’è

La società finlandese Varjo in questi anni ha prodotto visori di fascia alta dedicati alle aziende e caratterizzati soprattutto da una qualità visiva senza pari. Varjo Aero prova a portare alcune di queste caratteristiche in un prodotto che tutti possono acquistare (finanze permettendo).

Il Varjo Aero offre una risoluzione di 2.880 x 2.720 pixel per occhio attraverso due display mini LED con lenti asferiche a risoluzione variabile prodotte su misura. Ciò lo rende il visore consumer con la risoluzione più alta sul mercato, staccando anche l’HTC Vive Pro 2 e i suoi 2.440 x 2.440 pixel per occhio. La frequenza di aggiornamento è di 90Hz e il campo visivo orizzontale di 115 gradi (o 134 gradi in diagonale). Una delle caratteristiche chiave dell’Aero è il suo eye tracking a 200Hz. In questo modo si può utilizzare il proprio sguardo come dispositivo di input nelle app compatibili, oppure per il foveated rendering, che renderizza alla massima risoluzione solo la porzione di display che stiamo osservando, riducendo le richieste hardware. Il foveated rendering è per il momento disponibile solo in alcune demo create da Varjo, perchè deve essere implementato via software tramite SDK. L’eye tracking poi consente anche la regolazione automatica dell’IPD tra 57 e 73 mm, con le lenti che si muovono da sole per adattarsi agli occhi dell’utente una volta indossato il visore.

In termini di comfort, l’HMD pesa 717 g in totale, 487 g di visore e 230 g di headstrap a tre punti con un contrappeso sul retro. Ha anche due pulsanti integrati su un lato per le interazioni di base e un jack audio da 3,5 mm, con un paio di cuffie in-ear con microfono incluse nella confezione. Per il tracking Varjo si affida al sistema integrato in SteamVR, quindi servirà almeno una base station per il tracciamento del visore, due se si vogliono utilizzare anche i controller Index o HTC. Varjo Aero può essere prenotato sul sito ufficiale ad un prezzo di € 1990 tasse escluse per il solo visore.

Per chi è

Nonostante non serva essere un professionista per acquistare Varjo Aero il suo costo, unito al fatto che serve un PC con una RTX 2080 almeno per farlo funzionare, non lo rende di sicuro un prodotto mainstream. Però ci sono tanti appassionanti di simulatori di volo o di guida che hanno già speso migliaia di dollari per le proprie postazioni. E attualmente stanno utilizzando una configurazione a triplo monitor che probabilmente costa di più del Varjo Aero. A tutte queste persone posso dire tranquillamente di buttare i monitor e di comprare questo visore: la risoluzione dei pannelli unita alle lenti asferiche permette finalmente di unire il dettaglio e la pulizia grafica di un monitor con l’immersione che solo la realtà virtuale può dare. Tutti gli altri possono tranquillamente passare oltre.

22 Ottobre: HP Reverb G2 Upgraded

Cos’è

L’HP Reverb G2 è disponibile da quasi un anno ormai e HP ha deciso di intervenire aggiustando gli aspetti più critici di questo visore, cioè il volume di tracking e i problemi con i sistemi AMD, dovuti principalmente al cavo. Se quest’ultimo già da qualche mese viene sostituito in garanzia da HP (anch’io l’ho sostituito senza problemi), il miglioramento del tracking ha necessitato di una modifica hardware al modulo della fotocamera. Per questo motivo solo la nuova versione potrà godere del tracciamento migliorato (un 30% del volume in più, secondo HP). Quest’ultima inoltre avrà una mascherina modificata: la base sarà più corta in modo da poter avvicinare di più le lenti agli occhi, e sarà presente un distanziatore per chi porta gli occhiali. Esiste la possibilità di ottenere lo stesso risultato anche con la vecchia versione del G2, stampando in 3D un modello CAD presente in rete. Lo spiego nel dettaglio in questo articolo. La nuova versione del G2 è per ora disponibile solo negli USA, ma sarà acquistabile a breve anche in altri paesi. Se volete saperne di più vi rimando alla pagina ufficiale del sito di HP.

Le novità non sono però solo hardware, ma anche software. La piattaforma Windows Mixed Reality infatti si aggiorna introducendo un nuovo ambiente al posto della Cliffhouse, più semplice e meno pesante per l’hardware. Inoltre viene introdotta la possibilità di avviare direttamente SteamVR all’avvio del visore, bypassando direttamente WMR. Per tutte le altre novità a livello hardware vi rimando alla pagina ufficiale del sito Microsoft. L’aggiornamento è disponibile per il momento solo sul nuovo Windows 11, ma uscirà a breve anche per Windows 10.

Per chi è

Se volete sapere cosa ne penso dell’HP Reverb G2 (prima versione) vi rimando all’articolo sul mio blog. Se consiglio a chi possiede la vecchia versione di passare alla nuova? Assolutamente no, anche perchè il prossimo anno sarà ricco di novità hardware in generale. A chi vuole acquistare un G2 adesso consiglio invece di aspettare che la nuova versione esca anche in Europa.

25 Ottobre: Pimax Reality 12K

Cos’è

Pimax ha presentato il Reality 12K QLED come un visore VR senza compromessi. Il nuovo HMD infatti è in grado di collegarsi ad un PC sia via cavo che wireless, ma anche di essere autonomo grazie al chip Snapdragon XR2 integrato. Oltre a ciò, la società afferma che il Reality 12K includerà il tracking di testa, controller, mani, occhi, bocca e persino di tutto il corpo, grazie a ben 11 telecamere a bordo. Pimax promette anche di fornire una serie di moduli esterni per espandere le capacità del visore e supportare WiGig a 60 GHz per lo streaming wireless, il tracking SteamVR, la realtà mista, il 5G e altro. La società afferma inoltre che le terze parti potranno creare i propri moduli per consentire al visore di fare ancora di più.

Reality 12K utilizzerà due pannelli LCD HDR da 200 Hz con retroilluminazione Mini LED e tecnologia quantum dot. Mentre i tradizionali piccoli pannelli LCD utilizzano un’unica retroilluminazione dietro l’intero display, i Mini LED utilizzano invece migliaia di minuscoli LED, offrendo livelli di contrasto sulla carta simili a quelli dell’OLED. Pimax afferma che Reality 12K utilizzerà un design per le lenti che combina una parte asferica centrale e Fresnel periferica, per ottenere i vantaggi di entrambe. La società afferma che la distorsione geometrica nella vista periferica sui suoi prodotti attuali non sarà più presente sul Reality 12K. Il campo visivo, fiore all’occhiello dei visori Pimax, sarà di 200 gradi in orizzontale e 135 gradi in verticale, coprendo la maggior parte del FOV umano.

Se non si possiede già un PC da gioco di fascia alta, Pimax prevede di vendere una “VR Station” simile a una console, cioè un PC preassemblato con un adattatore WiGig integrato che funziona esclusivamente con il Reality 12K. Pimax afferma che Reality 12K inizierà ad essere spedito nel quarto trimestre del 2022, con l’apertura dei preordini in estate. Gli attuali possessori di Pimax potranno rendere il loro attuale visore ottenendo uno sconto sul preordine pari al prezzo di acquisto originale. Per tutti gli altri, Pimax Reality 12K costerà 2399 dollari.

Per chi è

Con il Reality 12K Pimax sembra voler esaudire tutti i sogni bagnati degli appassionati di realtà virtuale. Il visore vuole unire tutto il meglio che la tecnologia ha da offrire oggi, ad un prezzo molto elevato ma comunque non inarrivabile per l’utenza premium. La domanda fatidica è: ce la farà? Intanto la componentistica: ce n’è talmente tanta dentro il Reality 12K, e sappiamo come in questo periodo storico sia molto difficile procurarsela anche per una grossa azienda. Pimax è una società relativamente piccola e potrebbe essere difficile mettere proprio tutto quello che è stato promesso dentro al visore. E poi c’è il software, che richiede tempo ed investimenti non indifferenti per far sì che tutto funzioni (anche se la Pimax Experience è ormai una piattaforma rodata). Pimax non è nuova a promesse difficili se non impossibili da mantenere (vedi Sword Controller), quindi i dubbi rimangono tanti. Sicuramente chi è già utente affezionato non può che scommettere ancora su questo nuovo prodotto, vista anche la possibilità di rendere il vecchio visore al prezzo d’acquisto. Per tutti gli altri forse è meglio aspettare per vedere qualcosa di più concreto. Io da amante della tecnologia voglio fare il tifo per Pimax, perchè aziende così sfrontate ed innovative non possono che far bene al mercato. In fondo non è obbligatorio comprare i loro prodotti, o sbaglio?

28 Ottobre: Project Cambria

Cos’è

Alla conferenza Connect Facebook (ora Meta) toglie i veli al suo nuovo visore, anche se ci mostra ben poco. Il form factor sembra molto compatto, e i nuovi controller perdono l’anello per il tracking in favore delle telecamere. Il nuovo visore ha per ora solo il nome in codice di Project Cambria e, secondo le parole di Zuckerberg, non sarà il prossimo Quest. Sarà invece un visore che si posizionerà nella fascia alta del mercato per sperimentare alcune tecnologie che arriveranno poi in seguito anche sulla linea Quest. In particolare sarà presente il passthrough per la mixed reality ad alta definizione e a colori, con face e body tracking confermati. Le lenti saranno di tipo pancake per ridurre le dimensioni del visore rispetto al Quest 2. Cambria uscirà nel 2022, anche se Zuckerberg non ha rivelato il periodo esatto. Purtroppo questo è tutto ciò che si sa ufficialmente, ma sono usciti tantissimi leak riguardanti Cambria. Chi vuole approfondire può recuperare questo articolo.

Per chi è

Sicuramente Project Cambria non sarà un visore economico, quindi chi ha appena acquistato un Quest 2 può dormire sonni tranquilli. E sicuramente non sarà un prodotto orientato solo al gaming, ma anche ad esperienze in mixed reality. Potrebbe essere quindi più un concorrente di Microsoft Hololens o del prossimo visore di Apple con cui sarà possibile anche giocare alle stesse esperienze pensate per il Quest 2. Tutto sta nel vedere se Zuckerberg vorrà attaccare il mercato con un altro prodotto dal prezzo aggressivo (ma con qualche rinuncia) oppure far uscire il meglio che la tecnologia ha da offrire senza badare al prezzo finale. Staremo a vedere.

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