Oculus Quest Pro (Project Cambria), tutto quello che sappiamo dai rumor e dai leak (AGGIORNATO)

Oculus Quest Pro (Project Cambria), tutto quello che sappiamo dai rumor e dai leak (AGGIORNATO)
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La prima indicazione di un potenziale “Quest Pro” è arrivata in una sessione di Ask-me-anything (AMA) su Instagram di febbraio ospitata dal VP di Facebook Reality Labs Andrew Bosworth. Un intervistato ha chiesto a Bosworth: “Perché Oculus non può realizzare un visore da 600$ con le migliori specifiche, una sorta di Quest Pro 3?” E lui ha risposto “Quest Pro, eh… Interessante…” facendo l’occhiolino alla telecamera.

Ad aprile, l’opinione di Bosworth sul “Quest Pro” è diventata più concreta. In una conversazione pubblica con il “Consulting CTO” John Carmack , Bosworth ha detto:

La gente chiede anche del Quest 3, che non esiste ancora, c’è solo un Quest 2, ma ho accennato in un AMA in precedenza quest’anno di un Quest Pro perché abbiamo molte cose in sviluppo e vogliamo introdurre nuove funzionalità che le persone teorizzano che vorremmo introdurre, ma manca ancora un po’ di tempo. Non succederà ancora quest’anno.

Nuove lenti in arrivo?

Android Central ha dichiarato a giugno di aver trovato una nota di Ming-Chi Kuo in cui si affermava che Facebook e Sony avrebbero ordinato per il 2022 grandi quantità di nuove lenti per la VR più costose. Kuo è un analista di TF International Securities noto soprattutto per aver previsto prodotti Apple con un anno in anticipo. Nuove lenti potrebbero significare che Quest Pro avrà un campo visivo più ampio, un maggiore sweet spot, o entrambi. In un AMA su Instagram a marzo, Bosworth ha affermato che gli piace l’idea di un campo visivo più alto, che secondo lui potrebbe avere un impatto maggiore di un FOV più largo. Il titolo di Android Central nomina il visore “Oculus Quest 3”, ma l’articolo dice anche che la fonte in realtà non lo afferma.

A chi si chiede che fine abbia fatto il progetto Half-Dome e le sue lenti varifocali, risponde sempre Bosworth durante l’AMA di febbraio.

Half-Dome è un visore varifocale, il che significa che l’ottica si sposta per aiutarci a risolvere l’accomodamento della vergenza in modo da poter mettere a fuoco gli oggetti vicini. Ma costruire qualcosa del genere comporta fragilità, costi, problemi di peso, che non abbiamo ancora trovato un modo per bilanciare. Ma è ancora qualcosa che stiamo considerando”.

Eye-tracking e face-tracking confermati?

A settembre l’utente di Reddit  Reggy04 ha trovato riferimenti al “Quest Pro” nel firmware pubblico di Oculus. In particolare sono state estratte le seguenti stringhe da un fantomatico nuovo processo di configurazione.

QUEST PRO STIMA LE DIMENSIONI DELLA TUA MANO E COME SI MUOVE IN MODO CHE TU POSSA UTILIZZARE LE MANI INVECE DEI CONTROLLER IN VR.

SEGUI IL TARGET CON IL TUO SGUARDO. CALIBRAZIONE OCCHI FALLITA. STIMA DEL MOVIMENTO OCULARE COMPLETATA.

SORRIDERE NATURALMENTE FINO AL COMPLETAMENTO DELLA CALIBRAZIONE. POTREBBE NECESSARIO MANTENERE QUESTA POSA PER ALCUNI SECONDI.

MOSTRA UN’ESPRESSIONE ARRABBIATA FINO AL COMPLETAMENTO DELLA CALIBRAZIONE. POTREBBE NECESSARIO MANTENERE QUESTA POSA PER ALCUNI SECONDI.

AGGROTTA LE CIGLIA NATURALMENTE FINO AL COMPLETAMENTO DELLA CALIBRAZIONE. POTREBBE NECESSARIO MANTENERE QUESTA POSA PER ALCUNI SECONDI.

MOSTRA UN’ESPRESSIONE SORPRESA FINO AL COMPLETAMENTO DELLA CALIBRAZIONE. POTREBBE NECESSARIO MANTENERE QUESTA POSA PER ALCUNI SECONDI.

IMPOSSIBILE CALIBRARE L’ESPRESSIONE. RIPROVA…

STIMA DEL MOVIMENTO DEL VOLTO COMPLETATA

PREMERE E TENERE PREMUTO IL PULSANTE PROFONDITA’ E ALLONTANARE O AVVICINARE IL VISORE DAL VISO. LE LENTI DEVONO ESSERE VICINE AGLI OCCHI, MA SENZA CAUSARE DISAGIO.

REGOLA LA PROFONDITÀ DELLA LENTE

Da queste stringhe si capisce come con il Quest Pro saranno introdotti dei nuovi sensori per il tracciamento degli occhi (eye-tracking) e del volto (face-tracking). Inoltre il visore avrà una regolazione per permettere di avvicinare o allontanare le lenti dagli occhi (non si sa se il meccanismo sarà simile a quello del Rift S o del Valve Index). Il fatto che a marzo il CEO di Facebook Mark Zuckerberg abbia detto che il rilevamento del viso e degli occhi sono la sua caratteristica più desiderata per i futuri visori Oculus, non fa che rafforzare queste ipotesi.

Nuovi controller, nuovo tracking

Qualche giorno fa sono trapelati degli scatti relativi ad un presunto nuovo controller. Essi sembrano provenire da una videoconferenza di Facebook Workplace, come si può notare dall’interfaccia utente visibile nella prima immagine. Workplace di Facebook è il concorrente di software come Microsoft Teams. Ciò potrebbe suggerire che questo leak abbia avuto origine all’interno di Facebook o da uno sviluppatore con accesso anticipato all’hardware che utilizza Workplace come piattaforma di smart working.

A differenza di tutti i controller Oculus Touch usciti fino ad oggi, in questi scatti non è presente alcun anello che contiene i LED a infrarossi. Sono invece visibili tre telecamere (una sulla faccia superiore e due di lato), che permetteranno l’inside-out tracking indipendente dei controller. In questo modo verrebbe risolto il problema delle zone d’ombra presenti negli attuali sistemi di tracciamento integrati nel visore.

L’utente di Reddit Samulia aggiunge ulteriori dettagli come il nome in codice dei controller (Oculus Seacliff), un’immagine del modello CAD, e una descrizione dettagliata di come funziona il tracking. Il nuovo visore infatti monterebbe all’esterno due fotocamere 1K a 120FPS e ad infrarosso capaci di proiettare una costellazione di laser. Questo sistema di sensori dovrebbe servire per il tracciamento della testa, il tracciamento delle mani e il tracciamento del controller. L’uso della costellazione laser potrebbe suggerire che il controller si localizza rispetto alla proiezione, di cui il visore conosce la posizione e quindi può localizzarlo nel proprio spazio di coordinate. Samulia ha anche affermato che i controller hanno un preciso rilevamento della posizione delle dita, tre sensori tattili e un sensore di impronte digitali.

Sarebbero poi note le caratteristiche degli altri sensori per il passthrough, l’eye-tracking ed il face-tracking. Oculus Quest Pro dovrebbe infatti montare due telecamere per il rilevamento degli occhi da 480p a 120FPS e due telecamere per il rilevamento del viso da 400p a 120FPS. Inoltre all’esterno dovrebbe avere una sensazionale fotocamera RGB 4K a120FPS per il passthrough a colori e applicazioni in realtà mista, allineandosi ad altri prodotti che hanno già questa caratteristica come il visore di Lynx.

Specifiche tecniche da capogiro

Gli utenti YouTube Basti564 e SadlyItsBradley, scavando all’interno del firmware Oculus dopo gli ultimi aggiornamenti, hanno estratto delle informazioni importanti per quanto riguarda le specifiche tecniche del nuovo Quest Pro. SadlyItsBradley in particolare si sbilancia prevedendo addirittura due nuove versioni:

  1. Oculus Quest 2 Plus: sarebbe un refresh dell’attuale modello, con i nuovi controller Seacliff visti prima, un singolo pannello LCD (prodotto da BOE) a 120Hz e stessa risoluzione del Quest 2, ma con due layer (LCD Dual-Cell), uno a colori e uno monocromatico e una retroilluminazione avanzata per migliorare la resa dei neri. Questo modello dovrebbe uscire già a fine anno ad un prezzo target di 349$.
  2. Oculus Quest Pro: questo sarebbe un vero e proprio nuovo modello, con un form factor più piccolo, tutti i sensori visti prima per passthrough, eye-tracking e face-tracking, nuovi controller Seacliff, due pannelli micro Oled da 2784×3000 pixel per occhio a 90Hz, ottiche e lenti riprogettate (ma non varifocali). Tutto questo dovrebbe essere disponibile tra il Q2 e il Q3 del 2022 ad un prezzo target di 500$.

Specifiche tecniche da capogiro quindi, che potrebbero andare a braccetto con una revisione del chip XR di Qualcomm. Non si sa ancora se la piattaforma rimarrà l’XR2 ma con clock più spinti grazie ad un raffreddamento migliorato o sarà un chip nuovo, magari basato sull’ultimissimo Snapdragon 888.

Un 2022 spumeggiante

Oculus Quest Pro potrebbe essere quindi il ritorno di Facebook in quel mercato consumer di fascia alta da cui manca da qualche anno. Dal Rift S a Quest, passando per il Quest 2 l’azienda ha sempre cercato infatti di massimizzare il rapporto qualità-prezzo. Oculus Quest Pro, come pensa anche John Carmack, sarà probabilmente un visore che venderà 1/10 in rapporto al Quest 2 normale, ma potrebbe essere quel prodotto di fascia alta per battagliare a suon di specifiche con Sony ed Apple (qui tutti i leak sul presunto nuovo visore). Anche queste aziende infatti quasi certamente presenteranno il loro nuovo visore nel 2022, anno che potrebbe segnare finalmente la consacrazione della realtà virtuale a livello consumer. Sicuramente ne sapremo di più fra poco meno di un mese, il 28 ottobre al Facebook Connect.

AGGIORNAMENTO DEL 14/10/2021

Zuckerberg ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un’immagine di se stesso mentre prova un visore e ha lasciato questo messaggio:

“Ho trascorso la giornata con il team di ricerca di Facebook Reality Labs a Redmond per provare la nostra realtà virtuale di prossima generazione, la realtà aumentata e la tecnologia di intelligenza artificiale. Questo è un primo prototipo con risoluzione retinica. Il futuro sarà fantastico”.

Una risoluzione retinica si riferisce a quella soglia oltre la quale una persona con una vista di 10/10 non riconosce più i pixel. La soglia generalmente accettata per la risoluzione retinica è di 60 pixel per grado. Nessun visore VR consumer si avvicina ancora a questa. I visori per il mercato business della finlandese Varjo la superano, ma solo in una piccola area al centro della visuale (e costano migliaia di dollari).

Anche Bosworth (alias “Boz”) ha twittato l’immagine qui sopra con un messaggio riferito ai ricercatori di Facebook Reality Labs che lavorano a Redmond (Washington) guidati dall’ex ricercatore di Valve Michael Abrash. Bosworth ha scritto:

“Sono orgoglioso della ricerca su cui il team di Michael Abrash sta lavorando presso FRL-R Redmond, ed entusiasta di dare una prima occhiata ad alcune delle tecnologie che saranno alla base del metaverso (lavoriamo su diversi prototipi di visori per dimostrare i concept, e questo è uno di quelli. Una tipologia di quelli. È una lunga storia.)”

Che uno di questi prototipi provati da Zuckerberg e Bosworth sia proprio il prossimo Quest Pro? Staremo a vedere.

AGGIORNAMENTO DEL 25/10/2021

La data del Facebook Connect si avvicina ed i leak si fanno sempre più insistenti. Nel profilo Twitter dell’utente Bastian 😀 sono apparsi dei presunti video tutorial o promozionali del probabile prossimo Quest Pro. Anche se i video sono in stile cartoon, si può notare come il nuovo visore abbia un form factor molto diverso e più compatto rispetto all’attuale Quest 2. Inoltre i controller sembrano proprio essere i Seacliff visti in precedenza, senza anello di tracciamento ma con delle cam integrate. Vi lascio al tweet con tutti i video leak.

AGGIORNAMENTO DEL 28/10/2021

Durante il Connect Facebook (ora Meta) ha mostrato il nuovo visore con un breve teaser, illustrandone alcune caratteristiche. Il form factor del visore sembra proprio lo stesso che si può vedere nei leak, così come i nuovi controller Seacliff senza l’anello per il tracking. Il nuovo visore ha per ora solo il nome in codice di Project Cambria e, secondo le parole di Zuckerberg, non sarà il prossimo Quest. Sarà invece un visore che si posizionerà nella fascia alta del mercato per sperimentare alcune tecnologie che arriveranno poi in seguito anche sulla linea Quest. In particolare sarà presente il passthrough per la mixed reality ad alta definizione e a colori, con face e body tracking confermati. Le lenti saranno di tipo pancake per ridurre le dimensioni del visore rispetto al Quest 2.

Cambria uscirà nel 2022, anche se Zuckerberg non ha rivelato il periodo esatto. Se volete farvi un’idea più precisa di come sarà, è online un nuovo video che cerca di rappresentare un modello 3D del visore utilizzando alcune texture uscite da un recente leak.

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