F1 22 in VR, settings e performance: un mezzo disastro?

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F1 22 è il nuovo capitolo del franchise annuale di EA e Codemasters che quest’anno abbraccia anche la realtà virtuale. Per tantissimi appassionati questo è un sogno che si avvera: un sogno che però, una volta messo il caschetto virtuale in testa, si è presto trasformato in incubo. Tra crash, problemi tecnici e prestazioni non esaltanti, ho passato le prime ore solo per cercare un setting decente per riuscire a fare qualche gara. Ma vi anticipo già che anche questo, per molti di voi, potrebbe non bastare.

Crash, crash e ancora crash

Cercare un setting grafico decente a far girare il gioco non è neanche troppo difficile. Le opzioni infatti sono tante e ben strutturate: i preset grafici (da molto basso a molto alto) permettono di adattare il gioco a varie configurazioni hardware, e l’utilizzo delle recenti tecnologie di upscaling come DLSS e FSR (a proposito, sapevate che è possibile utilizzare l’FSR e non solo con tutti i giochi VR?) è implementato nativamente. Esiste poi un menu dedicato alla VR, con alcune opzioni gestibili separatamente come l’overwrite della risoluzione di SteamVR (se non sapete come viene gestita la risoluzione su PC VR recuperatevi questa guida). Il grosso problema è che spesso quando tenterete di cambiare alcune opzioni grafiche (in particolare l’anti-aliasing) il gioco andrà in crash, spesso portandosi dietro anche SteamVR: quindi un’operazione molto veloce come cambiare un setting grafico potrebbe portarvi via anche decine di minuti. C’è anche un benchmark interno con il quale testare le impostazioni scelte, ma indovinate? Eh sì, spesso crasherà anche questo non appena tentate di avviarlo. La situazione è parecchio critica con il visore che uso abitualmente, ovvero l’HP Reverb G2. Con questo visore infatti i crash si moltiplicano e non sono riuscito a registrare un benchmark perchè impossibilitato ad usare contemporaneamente al gioco fpsVR. Ecco perchè le prove che vedete nel video sono state fatte con un Oculus Quest: con i visori dell’attuale Meta infatti il gioco sembra più stabile. Vero è il Quest 2 è il visore più utilizzato su Steam, ma nei racing game il G2 è molto apprezzato per via della maggiore risoluzione e nitidezza. In ogni caso ho notato che con la mia RTX 3070 stando al massimo ad una risoluzione di 2000×2000 per occhio i crash sono molto minori: forse un problema di saturazione della VRAM?

Risoluzione e vaselina

Ok, ora vi spiego il nesso tra le due cose. Detto che è meglio non superare la risoluzione di 2000×2000 per occhio su SteamVR, soprattutto se la scheda video non ha più di 8GB di VRAM, il gioco apparirà sempre sfocato, come se ci fosse un velo di vaselina sopra le lenti del visore. In particolare sarà molto difficile mettere a fuoco i dettagli in lontananza, quindi anche la lettura delle curve e del comportamento degli avversari davanti a noi sarà complicata. Colpa del TAA (temporal anti-aliasing) particolarmente aggressivo e che non è possibile disattivare, perchè presente in tutte le tecniche di upscaling. Il risultato migliore l’ho ottenuto impostando l’anti-aliasing su Sharpening TAA e FidelityFX: in questo modo verrà applicato un filtro nitidezza più aggressivo, ma che comunque non toglie del tutto quella sensazione di visuale sfocata. Se avete già provato Assetto Corsa Competizione in VR, ecco, sappiate che la situazione è più o meno simile, anche se con i settaggi che consiglio qui è molto migliorata. Automobilista 2 (qui la recensione), ma anche lo stesso Dirt Rally 2.0 di Codemasters, seppur usano motori grafici più vecchi e con meno effetti, risultano paradossalmente più belli da vedere in VR.

Settaggi consigliati

Passiamo quindi ai settaggi che consiglio di utilizzare come base di partenza, da modificare in base ai vostri gusti e al vostro hardware. Nel video potete vedere anche i benchmark che ho fatto con questi settings con il mio PC (Ryzen 5 3600, 16gb RAM, RTX 3070). Aggiungo solo che qualsiasi sarà il vostro hardware e le opzioni scelte, avrete sempre presente dello jittering, ovvero uno sfalsamento tra rotazione della testa e del mondo di gioco (più marcato col Quest che col G2). Potete osservare il fenomeno in questo video. Questa cosa si nota solo in VR e non impatta sul frametime. Insomma, dal punto di vista dei problemi tecnici, F1 22 non si fa mancare proprio nulla…

  • Risoluzione: circa 2000×2000 per occhio (da SteamVR)
  • Preset predefinito: VR medio
  • Anti-aliasing: Sharpening TAA e FidelityFX

Per i dettagli vi rimando al video.

Conclusioni

Come avrete capito F1 22 in VR ha ancora parecchi problemi tecnici “di gioventù” che speriamo possano essere risolti. Se proprio non aspettavate altro che allacciare il vostro caschetto virtuale e sfrecciare con le macchine dei vostri beniamini, probabilmente riuscirete a sorvolare su questi problemi e godervi lo stesso l’esperienza. In caso contrario vi consiglio di aspettare qualche settimana per vedere se almeno gli errori più grossi verranno sistemati.

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