Pico 4 FAQ: tutto quello che c’è da sapere

Share

Questa non è una recensione di Pico 4, ma una serie di domande e risposte che ho ricavato dal sito ufficiale Pico e da decine di articoli e video di altre fonti che ho visionato. Le risposte verranno aggiornate man mano che usciranno ulteriori novità. Se avete notato degli errori o avete provato in prima persona il visore e volete aggiungere qualche dettaglio, contattatemi pure e sarò felice di aggiornare l’articolo.

Chi è Pico?

Pico è una startup cinese produttrice di hardware e software per la realtà virtuale, che è riuscita a raccogliere 62 milioni di dollari di finanziamenti. Ad agosto 2021 è stata acquistata da ByteDance, la società che ha creato il social network TikTok, posizionandosi quindi come concorrente diretto di Meta e della sua linea di visori Quest.

Cos’è Pico 4?

Pico 4 è un visore per la realtà virtuale (VR abbreviata) standalone: ciò vuol dire che non è necessario alcun hardware esterno per farlo funzionare. Possiede anche una telecamera a colori per vedere il mondo esterno da dentro il visore, ma non è chiaro se sarà possibile utilizzare applicazioni pensate per la realtà aumentata. Se non sai che cos’è la realtà virtuale (abbreviata VR) e le differenze con quella aumentata (AR) ti consiglio di leggerti prima questo articolo.

Quali sono le caratteristiche tecniche di Pico 4?

La piattaforma hardware di Pico 4 comprende un SOC Qualcomm XR2 (8 core a 64 bit e 2.84 GHz, tecnologia di processo a 7 nm con CPU Kryo 585 e GPU Adreno 650) affiancato da 8 GB di RAM LPDDR4X a 2133 MHz e 128 GB/256 GB di memoria di archiviazione UFS 3.0. Presente il supporto Wi-Fi 6 (2.4 GHz/5 GHz dual band) e Bluetooth 5.1. I display sono due LCD con risoluzione 2.160 x 2.160 per occhio (4.320 x 2.160 totali) e frequenza di aggiornamento 72 Hz / 90 Hz. Le lenti sono di tipo Pancake con un campo visivo (FOV) di circa 105°. C’è la regolazione IPD motorizzata e regolabile via software da 62 mm a 72mm. Presenti sulla scocca 4 telecamere fisheye per il tracking inside-out di visore e controller e una telecamera RGB da 16 MP per il passthrough a colori. Ai lati ci sono due altoparlanti stereo surround a 360° con supporto per audio spaziale 3D, sotto invece un doppio microfono fino a 30 dB di riduzione del rumore e 50 dB di cancellazione dell’eco. Assente la porta jack da 3.5 mm per le normali cuffie cablate, c’è una porta USB-C per la ricarica ed il passaggio dei dati. La batteria da 5300 mAh è posizionata nel retro del cinturino e garantisce 2,5-3 ore di utilizzo. Pico 4 pesa 586 grammi con il cinturino e 295 grammi senza. I controller presentano una configurazione di pulsanti standard (thumbstick, pulsanti A/B-X/Y, trigger, grip e pulsante menu) più un pulsante aggiuntivo per ogni controller. Al loro interno hanno quello che Pico chiama “HyperSense broadband motor” per un più realistico feedback aptico. Funzionano con 2 batterie AA ciascuno che garantiscono un’autonomia di circa 80 ore. Il sistema operativo si chiama Pico OS 5.0 ed è basato su Android.

Che differenza c’è fra Pico 4 e Pico 4 Pro?

Pico 4 Pro è un visore pensato per le aziende e i professionisti, quindi non sarà venduto ai consumatori. Infatti oltre al visore Pico creerà un sistema operativo e servizi dedicati per il mercato professionale ed il B2B. Pico 4 Pro non è quindi un competitor di Quest 2 ma di Quest Pro. Dal punto di vista hardware, Pico 4 Pro sarà del tutto identico alla versione normale, eccetto per l’aggiunta di telecamere per l’eye ed il face tracking. Anche esteticamente i due visori saranno identici, eccetto la cover frontale, che nel Pro sarà color oro. Ancora sconosciuto il prezzo, che sarà comunque  sensibilmente più alto di Pico 4.

Cosa si potrà fare con Pico 4?

Pico 4 punta ad essere un visore VR multimediale a tutto tondo. Si potranno guardare video su YouTube e film sulle maggiori piattaforme di streaming (come Netflix ed Amazon), con le app dedicate. Sarà possibile assistere ad eventi sportivi e musicali dal vivo, con concerti creati ad hoc per gli ambienti virtuali. Saranno disponibili documentari realizzati a stretto contatto con Pico. Sarà possibile tenersi in forma con le app dedicate che potranno registrare vari parametri come le calorie bruciate. Dopo il lancio saranno rese disponibili anche la Pico Fitness Band e delle mascherine pensate proprio per chi vuole allenarsi in VR. Nel 2023 uscirà addirittura il metaverso di Pico, chiamato Pico Worlds. Scontata poi l’integrazione con TikTok, con la possibilità di caricare i video registrati con Pico 4 direttamente sul social, anche in mixed reality. E ovviamente sarà possibile giocare ai giochi VR pensati per la piattaforma. Tutte le app ed i giochi potranno essere acquistati e scaricati direttamente dallo store Pico all’interno del visore.

Che giochi saranno disponibili su Pico 4?

Pico 4 è potenzialmente compatibile con tutti i giochi prodotti per la piattaforma XR2 (che è la stessa del Quest 2). Nello store Pico sono presenti già più di 150 esperienze, ed il numero è destinato a crescere di settimana in settimana, man mano che gli sviluppatori pubblicheranno le conversioni dei loro giochi sullo store. Tra i giochi di punta voglio citare Peaky Blinders: The King’s Ransom, Demeo, The Walking Dead: Saints & Sinners, Red Matter e Just Dance VR (quest’ultimo uscirà in esclusiva per il Pico). 

E’ possibile collegare il Pico 4 al PC?

Sì, è possibile utilizzare il Pico 4 come visore PC ed usufruire della propria libreria SteamVR e di tutte le app disponibili su PC. Il collegamento è in streaming, sia con un cavo USB 3.0, sia in Wi-Fi attraverso la banda 5Ghz del proprio router. Non è possibile collegare Pico 4 al PC tramite una connessione diretta Display Port come il Pico 3 Link. La connessione avviene grazie ad un software apposito creato da Pico e scaricabile su PC dal sito ufficiale. Dal lancio sarà disponibile anche l’app Virtual Desktop che permette il collegamento Wi-Fi sempre tramite il proprio router ma consentirà di giocare anche ai giochi Oculus su PC. Qualche mese dopo l’uscita verrà reso disponibile un dongle Wi-Fi per il collegamento diretto di Pico 4 senza passare per il router.

Quanto costa e dove si può acquistare Pico 4?

Pico 4 è acquistabile su Amazon ad un prezzo di 429 euro per la versione con 128 GB di memoria, 499 euro per la versione con 256 GB.

Meglio Pico 4 o Meta Quest 2?

I display di Pico 4 hanno una densità di pixel del 30% superiore al display del Quest 2 (qui la recensione), che si ferma a 1832 x 1920 di risoluzione per occhio. Inoltre le lenti Pancake permettono una nitidezza maggiore su tutto il campo visivo, anche se fanno passare meno luce rispetto alle lenti Fresnel del Quest 2. Per comprendere la differenza tra i due potete guardare questo video attraverso le lenti. Il refresh rate del Quest 2 si spinge fino a 120 Hz contro i 90 Hz del Pico 4. Il Quest 2 permette una regolazione dell’IPD in 3 step 58mm-63mm-68mm, contro la regolazione motorizzata di Pico 4 da 62mm a 72mm. Il FOV del Quest 2 dovrebbe essere leggermente inferiore, ma comunque paragonabile. Entrambi i visori montano uno Snapdragon XR2, ma il Quest 2 ha 2GB di RAM in meno. Il passtrough del Quest 2 è in bassa risoluzione ed in bianco e nero, ma non è bidimensionale come quello di Pico 4. Il Quest 2 con lo strap di fabbrica pesa meno del Pico 4 (503g vs 586g) ma è più scomodo perchè il peso è sbilanciato in avanti. Il Quest 2 con l’Elite Strap standard pesa 140g in più (643g totali) e con l’Elite Strap con batteria posteriore 286g in più (789g totali). Se paragoniamo Pico 4 con il Quest 2 + Elite Strap con batteria, pesa 203g in meno, ma ha un’autonomia dimezzata rispetto alle 5-6 ore del Quest 2 in questa configurazione. Pico 4 è decisamente più compatto di Quest 2, ma non è spesso la metà, come si può vedere da questa immagine (la linea rossa rappresenta la posizione delle lenti). Inganna il fatto che Quest 2 occupa con la cover dello spazio che invece Pico 4 occupa con la maschera. In ogni caso Pico è riuscita a condensare tutto l’hardware in un volume inferiore del 40% rispetto a quello del Quest 2, sicuramente un grande risultato.

Credits: MRTV

L’audio del Pico 4 dovrebbe essere leggermente migliore rispetto a quello del Quest 2, che permette però di utilizzare le proprie cuffie cablate grazie all’entrata jack sul visore. I controller del Pico 4 sono più pesanti perchè usano 2 batterie ciascuno, ma la rinnovata configurazione dell’anello per il tracciamento li rende meno inclini a toccarsi quando si compiono determinate azioni. Entrambi possono essere utilizzati come visore PC in streaming sia Wi-Fi (con le relative app proprietarie e con Virtual Desktop) sia con un cavo USB 3. A livello di libreria giochi, il Quest 2 vince a mani basse con molti più titoli a disposizione ed esclusive come The Climb o Resident Evil 4, anche se molti giochi stanno ricevendo la versione per Pico. Ovviamente le due librerie non saranno mai interscambiabili: un gioco Quest 2 non funzionerà mai con il Pico 4 e viceversa. Il Quest 2 costa 449 euro con 128 GB di memoria, 559 euro con 256 GB. L’Elite Strap standard costa 70 euro, mentre quello con batteria 140 euro. Per riassumere, se sei già possessore di Quest 2 e giochi prettamente in standalone, non ha molto senso acquistare il Pico 4 e ricomprare tutti i giochi, solo per un modesto upgrade hardware. Che comunque c’è ed è evidente, e se sei un giocatore PC VR (con molti giochi su Steam) potrebbe valere il cambio. Se invece non possiedi nessun visore, Pico 4 diventa un’ottima scelta anche per il prezzo d’ingresso più basso, a meno che tu voglia a tutti i costi giocare alle esclusive Quest.

Cerco un visore PC VR: Pico 4 è una buona scelta?

Se consideriamo la versione da 128GB a 429 euro, Pico 4 è probabilmente il visore PC con il miglior rapporto qualità-prezzo. Anche se si tiene conto che si devono aggiungere dai 30 ai 100 euro per un buon cavo USB e/o un router dedicato. Peccato per la mancanza del collegamento video non compresso con il cavo Display Port, che avrebbe potuto renderlo il visore PC VR definitivo. Infatti se sei appassionato principalmente di giochi e simulatori di guida o di volo, probabilmente l’HP Reverb G2 (qui la recensione) rimane la scelta migliore. Questo visore infatti ha una pulizia dell’immagine ancora imbattuta data dall’unione di lenti molto nitide nello sweet spot, segnale video non compresso e display ad alta risoluzione e molto luminoso. Se invece vuoi essere competitivo al massimo negli sparatutto o in altri generi, probabilmente dovrai scegliere ancora il Valve Index per via del tracking esterno, molto più preciso ed affidabile. Infine se la tua priorità è un ampio FOV, i visori Pimax rimangono ancora imbattuti.

Ricordati di attivare la campanella se non vuoi perderti neanche un articolo!

Se acquisti attraverso uno dei prossimi link referral di Amazon, non paghi niente in più, ma io guadagno una piccola percentuale che userò per mantenere il blog ed il canale YouTube.

error: Content is protected !!