Green Hell VR: recensione in 3 minuti

Green Hell VR: recensione in 3 minuti
Share

Info utili prima di iniziare

Green Hell VR è un porting del survival game best seller di Creepy Jar. Sviluppato da Incuvo, è disponibile in standalone per Quest 2 con una versione ridotta e su PC in versione completa. In Green Hell VR è possibile muoversi col teletrasporto e sono disponibili tutte le tecniche di oscuramento parziale della vista per attenuare il motion sickness. Il gioco è in inglese sottotitolato in italiano. Si può acquistare in versione PC su Steam oppure su Quest Store in cross-buy con la versione Rift. La versione recensita è quella PC.

Configurazione di prova

  • Processore: AMD Ryzen 5 3600
  • Memoria RAM: DDR4 16GB
  • Scheda video: GeForce RTX 3070

Ambientazione e storia: 9

La foresta amazzonica di Green Hell VR è una delle ambientazioni più suggestive che potrete esplorare in realtà virtuale, ricreata in maniera molto fedele alla realtà, sia per quanto riguarda la flora che la fauna. La mappa open-world è enorme e divisa in macro-aree separate da alcuni passaggi obbligati come caverne o strettoie. La modalità sopravvivenza vi catapulta in un punto casuale della mappa e vi chiede solo di sopravvivere il più a lungo possibile. La storia invece si sviluppa attorno ai personaggi di Jake e Mia, e si dipana attraverso alcuni momenti che andrete a sbloccare durante l’esplorazione della mappa, spesso in maniera non lineare. Sebbene risulti un po’ frammentaria, la storia di Green Hell è una delle più attuali e meglio scritte che vi capiterà di affrontare.

Gameplay e longevità: 8

Green Hell VR è un survival puro e realistico che trasforma azioni assegnate ad un tasto della versione flat in gestualità da eseguire con i motion controller. Alcune funzionano bene mentre altre rimangono troppo ancorate al gioco flat. Avrete a disposizione come inventario uno zaino non sempre facile da gestire, ed un diario che risulterà la più importante fonte di informazioni da controllare spesso. La curva di apprendimento di Green Hell VR è parecchio ripida, non sarà facile scovare tutti gli oggetti craftabili con le proprie forze e soprattutto nelle fasi iniziali vi sentirete spaesati. Fortunatamente la difficoltà è ampiamente personalizzabile, e al livello più semplice Green Hell VR si trasforma quasi in un walking simulator. Aspettatevi invece di morire spesso a difficoltà più alte, dove oltre ai pericoli della foresta dovrete tenere sotto controllo fame, sete e ferite. Ottima la longevità: la storia potrebbe portarvi via dalle 15 alle 20 ore, mentre la modalità survival è praticamente infinita. Inoltre la coop verrà aggiunta come aggiornamento gratuito.

Grafica e tecnica: 7

Green Hell VR utilizza lo Unity Engine per ricreare una foresta tanto rigogliosa quanto imperfetta. La vegetazione è densa e dettagliata e le texture del terreno sono tra le migliori mai viste. Purtroppo è presente un vistoso effetto pop-in dell’erba e delle ombre, oltre al fatto che la fluidità non è di certo esaltante. A questo uniamo ancora qualche bug di troppo, con il protagonista che qualche volta non riesce ad afferrare un oggetto a portata di mano. C’è da dire che l’interazione con l’ambiente è a livelli altissimi, e che gli sviluppatori sono sempre a lavoro per sistemare tutti i problemi.

Voto finale: 8

Green Hell VR è probabilmente il miglior survival game in realtà virtuale. Il senso di presenza e il coinvolgimento che vi darà questo gioco con il vostro visore preferito ha pochissimi rivali nel panorama odierno. Solo alcune meccaniche ancora troppo ancorate alla versione flat, unite ad una realizzazione tecnica non impeccabile, non lo fanno entrare nell’olimpo dei migliori titoli VR.

Perchè una recensione in 3 minuti? Scoprilo qui. E ricordati di attivare la campanella se non vuoi perderti neanche un articolo!

error: Content is protected !!