Top 3 Playstation VR (PSVR): i migliori giochi

Top 3 Playstation VR (PSVR): i migliori giochi
Share

Playstation VR è ad oggi l’unico visore VR disponibile per console, ed è utilizzabile ufficialmente solo con Playstation 4 e Playstation 4 Pro, oltre che con la nuovissima Playstation 5 (in retrocompatibilità). Uscito il 13 ottobre 2016 risulta il caschetto con più anni sulle spalle disponibile in commercio. Le tecnologie che utilizza risultano ormai superate, in particolare il tracciamento con la Playstation Camera ed i controller Move. Eppure Sony come da tradizione riesce a spremere il massimo dall’hardware che vende: il parco titoli di PSVR infatti risulta probabilmente quello di maggiore qualità presente ad oggi nel panorama VR. Inoltre usciranno nei prossimi mesi tantissimi giochi nuovi che dovrebbero rendere più dolce l’attesa del nuovo visore prevista per il 2022. E nel frattempo potremo goderci i tantissimi capolavori già usciti presenti in questa lista. Ma attenzione! Se non staremo attenti nello scegliere la nostra prima esperienza potremmo incappare nel famigerato motion sickness. Per sapere che cos’è il motion sickness e come evitarlo leggete prima questo articolo. Proprio per evitare il vostro malessere dopo pochi minuti di realtà virtuale ho deciso di creare una Top 3 divisa a sua volta in tre parti a seconda del grado di comfort garantito dal gioco. Ecco la spiegazione dei tre gradi di comfort che caratterizzano questa classifica.

Comfort alto: significa che il gioco o l’applicazione non potrà causarvi malessere in nessun modo. Questo perchè al suo interno non dovremo effettuare nessun movimento diverso da quello che faremo nel mondo reale. In questa categoria rientrano tutti quei giochi nei quali il nostro alter ego virtuale resterà fermo e seduto, oppure dovrà effettuare solamente movimenti sul posto. Non pensate però che questo tipo di esperienze siano le più noiose, tutt’altro! Potreste anche decidere di passare decine di ore con questi giochi e non desiderare nient’altro di meglio.

Comfort moderato: significa che il gioco o l’applicazione potrebbe causare malessere se non siete abituati alla locomozione fluida in realtà virtuale, ma comunque presenta molte opzioni per ridurlo o annullarlo del tutto. Inoltre non sono presenti molte altre sollecitazioni oltre appunto alla camminata che ci serve per spostarci. In questa categoria rientrano tutti quei giochi nei quali il nostro alter ego virtuale si potrà muovere anche utilizzando il teletrasporto, oppure dove sono presenti opzioni che riducono il campo visivo per diminuire la nausea. Questi tra l’altro sono proprio i giochi che possono aiutare a superare il motion sickness, perchè con essi potremo “allenare” il cervello per essere pronti poi ad esperienze più intense.

Comfort basso: significa che il gioco o l’applicazione non possiede nessuna opzione per ridurre il motion sickness. Anzi molto spesso nel corso del gioco potremmo ritrovarci di fronte a movimenti diversi dalla camminata, come una caduta nel vuoto, un nemico che ci butta a terra o le sollecitazioni date da un veicolo. Queste esperienze sono da evitare nei primi giorni in cui proveremo la VR, ma non preoccupatevi: prima o poi tutti riuscirete a superare il malessere e a godervi anche le esperienze più intense.

Detto questo quindi passiamo in rassegna i migliori giochi per Playstation VR divisi per fascia di comfort!

Comfort alto

Beat Saber

Beat Saber è un gioco dal concept semplicissimo: armati di due spade laser (una blu ed una rossa) dobbiamo tagliare dei cubi che ci vengono incontro a ritmo di musica, evitando anche alcuni ostacoli che appaiono saltuariamente. Ci pensa poi la realtà virtuale a trasformare il gameplay nel rhythm game più assuefacente di tutti i tempi, capace di farci stare ore ed ore con il caschetto in testa nella ricerca del prossimo record. La soundtrack è una delle più complete e variegate presenti nei giochi dello stesso genere, e può essere completata con pacchetti dedicati a vari artisti. Purtroppo su PSVR non c’è il supporto alle mod, ma ciò non toglie il fatto che Beat Saber sia il miglior titolo con cui approcciarsi alla realtà virtuale.

Astro Bot Rescue Mission

Quando ormai tutti pensavano che Nintendo avesse raggiunto l’apice dei platform 3D, ecco che arriva la realtà virtuale su Playstation a scompigliare tutto. Sony con Astro Bot non solo è riuscita a creare uno dei migliori platform della storia, ma a reinventarne completamente le regole sfruttando al meglio il linguaggio della VR. In Astro Bot letteralmente ogni 5 minuti assistiamo ad una nuova e geniale trovata di gameplay che stravolge i paradigmi a cui eravamo abituati, con il nostro fido Dualshock che diventa prima una fionda, poi un cannone ad acqua ed infine un lancia-shuriken. Tutto questo mentre cerchiamo di tenere il nostro amato robottino in vita il più a lungo possibile, in questo capolavoro che tutti possono e devono giocare almeno una volta nella vita.

Moss

Moss è un puzzle game d’avventura per giocatore singolo nel quale i personaggi, i combattimenti e l’esplorazione dei mondi vengono combinati alle emozionanti possibilità offerte dalla realtà virtuale. In Moss, i giocatori incontreranno Quill, una giovane topolina con grandi sogni: insieme, attraverserete regni dimenticati, risolverete complicati enigmi e combatterete contro avversari minacciosi. Pensate a Moss come una fiaba di quelle che vi venivano raccontate dai bambini, ma che ora potrete vivere completamente immersi grazie alla VR. E senza nessun pericolo di malessere: infatti controllerete Quill con il gamepad e i movimenti della telecamera saranno sempre molto confortevoli.

Comfort moderato

Vader Immortal

In Vader Immortal vestirete i panni di un trafficante in azione nei pressi di Mustafar, il rovente mondo di Darth Vader. Catapultati all’improvviso fuori dall’iperspazio, dovrete risolvere un antico mistero su richiesta del Signore dei Sith in persona. Il gioco è composto da tre episodi al cui interno si alterneranno semplici minigiochi a combattimenti con la spada laser. Presente anche una modalità alternativa chiamata Dojo, dove potrete allenare le vostre abilità con la spada e con la forza. Un sogno che si avvera per gli amanti di Star Wars, un’esperienza comunque imperdibile per tutti gli altri. I sistemi di locomozione nel gioco prevedono sia il teletrasporto che il movimento fluido, sempre molto compassato. La presenza di tante opzioni per ridurre il motion sickness rendono Vader Immortal uno dei giochi ideali per abituarsi alla realtà virtuale. 

Blood & Truth

In Blood & Truth diventerete il protagonista di un esplosivo blockbuster d’azione. Dovrete combattere la criminalità di Londra nel ruolo del soldato scelto delle Forze speciali Ryan Marks, nella sua missione più pericolosa: salvare la tua famiglia da una spietata organizzazione malavitosa. Blood & Truth utilizza un metodo di locomozione chiamato “movimento a nodi”: puntando lo sguardo verso un marcatore il vostro avatar si muoverà verso quel punto in maniera fluida ma lenta. In questo modo potrete abituarvi ai movimenti liberi in VR senza rischiare di subire sobbalzi inattesi. Inoltre sarete sicuri di trovarvi sempre nel mezzo dell’azione in uno dei giochi più adrenalinici mai creati.

The Elder Scrolls V: Skyrim VR

A chi non conosce Skyrim, innanzitutto voglio chiedere se si considera veramente un videogiocatore. Come seconda cosa gli dirò che Skyrim VR non è nient’altro che Skyrim completo di tutte le espansioni, ma in realtà virtuale. Certo il porting è un po’ “pigro”, il combattimento corpo a corpo non funziona benissimo e l’impatto grafico è un po’ datato, ma camminare nella valle di fronte a Whiterun, fermarsi ed alzare la testa per osservare un gigante che ci passa di fianco, è un sogno ad occhi aperti per qualsiasi amante dei giochi di ruolo. Il ritmo blando degli spostamenti unito alla possibilità di usare il teletrasporto attivandolo nelle opzioni rende inoltre Skyrim VR il gioco perfetto per adattarsi alla realtà virtuale. E fidatevi quando vi dico che dimenticherete di avere un caschetto in testa dopo ore ed ore passate ad esplorare in prima persona il fantastico mondo creato da Bethesda. E senza ombra di dubbio con la VR è il modo migliore per farlo.

Comfort basso

The Walking Dead: Saints & Sinners

Avete sempre sognato di viaggiare attraverso le rovine di una New Orleans infestata dagli zombie sgattaiolando nel buio per cercare risorse per sopravvivere mentre cercate di sfuggire ai non-morti? In The Walking Dead: Saints & Sinners potete fare questo e molto altro: le scelte che farete durante l’avventura potranno cambiare le vostre sorti e quelle dei sopravvissuti che incontrerete. Il gioco di Skydance Interactive è un sogno ad occhi aperti per gli amanti del fumetto di The Walking Dead, mentre per tutti gli altri è semplicemente il gioco survival-action con il miglior gameplay presente ad oggi nel mercato VR. Dal combattimento melee alle armi da fuoco che si inceppano, passando per il crafting, tutto funziona benissimo ed è dannatamente immersivo. La versione PSVR è stata adattata benissimo all’utilizzo dei Move, nonostante tutto. Un must-have ma solo per stomaci già ben allenati.

Firewall Zero Hour

Nel corso degli anni sono usciti parecchi sparatutto militari in VR, ma forse nessuno ancora è riuscito ad eguagliare il gameplay di Firewall Zero Hour. Nonostante il tracking inferiore del caschetto Playstation infatti, il pathos e l’intensità degli scontri 4vs4 di questo gioco, uniti al perfetto bilanciamento della giocabilità, lo rendono la controparte perfetta in VR di Rainbow Six Siege. Da sottolineare infine la compatibilità dell’Aim Controller, forse la periferica più riuscita fino a questo momento per la realtà virtuale, che dà la sensazione di avere tra le mani un reale fucile d’assalto. Un gioco da provare a tutti i costi insomma, ma solo dopo aver superato del tutto il motion sickness.

Resident Evil 7

Resident Evil 7 è stato una piccola rivoluzione per la serie, e non solo per l’utilizzo della visuale in prima persona. Il gioco infatti supporta anche la realtà virtuale, portando all’estremo il concetto di paura e tensione in un videogioco. Immaginatevi infatti di avere tra le mani forse il miglior survival horror moderno per impatto grafico e gameplay, e poterlo vivere dall’interno. Ecco, questo è semplicemente Resident Evil 7 in VR. Non c’è il supporto ai Playstation Move (si gioca con il Dualshock 4) e non c’è nessun stratagemma per arginare il motion sickness. Ma nonostante ciò Resident Evil 7 rimane un capolavoro da provare, anche e soprattutto in realtà virtuale.

Ricordatevi di attivare la campanella per non perdervi neanche un articolo!

error: Content is protected !!