Meta Reality Labs costa piu’ di quello che guadagna, è un bene o un male?

Meta Reality Labs costa piu’ di quello che guadagna, è un bene o un male?
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Durante la call sugli utili del primo trimestre 2022 di Meta, il CEO Mark Zuckerberg ha detto agli azionisti che i forti investimenti dell’azienda nelle tecnologie XR e nel metaverso non dovrebbero dare i loro frutti prima del 2030. Meta ha anche fornito ai suoi azionisti un aggiornamento trimestrale, in cui la società ha presentato una panoramica dei suoi ultimi guadagni e spese. Per Reality Labs, la divisione XR dell’azienda, i ricavi sono aumentati del 30% su base annua, da 534 milioni di dollari nel primo trimestre del 2021 a 695 milioni di dollari nel primo trimestre del 2022. Tuttavia, i costi associati alla gestione della divisione Reality Labs sono aumentati ancora di più, del 62% su base annua, da 1,83 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2021 a 2,96 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2022. Quindi la divisione Reality Labs di Meta avrebbe speso circa 7 volte di più di quello che ha guadagnato.

Ma quindi questo è un bene o un male? Come spesso accade la risposta può essere entrambe le cose, dipende da che lato le si guarda. Da una parte infatti abbiamo un’azienda che sta investendo tantissimo nelle tecnologie immersive, una delle multinazionali più grandi al mondo che fattura dai 28 a 30 miliardi di dollari al trimestre. Il 97,5% delle entrate infatti arrivano dalle sue app principali, ovvero Facebook, Instagram e WhatsApp, che nell’ultimo trimestre hanno permesso un utile di 11,48 miliardi di dollari. Quindi la perdita della divisione Reality Labs è ampiamente colmabile con gli utili totali dell’azienda. Una disponibilità finanziaria così importante permette di offrire a basso costo prodotti tecnologicamente complessi come il Quest 2. E soprattutto permette di supportare la ricerca in software sempre più avanzato (come abbiamo visto con il recente aggiornamento dell’hand tracking).

Dall’altro lato però abbiamo un’azienda che sta di fatto monopolizzando il mercato. Pochissime realtà infatti possono permettersi investimenti del genere e soprattutto possono ripianare le perdite con altre fonti di reddito così importanti. Ci sta provando Pico, recentemente acquistata dalla ByteDance di TikTok, mentre agli altri non resta che proporre prodotti di nicchia. Ed un mercato senza concorrenza è un mercato che non poggia su basi solide. Inoltre tutti gli sforzi di ricerca e sviluppo di Meta sono rivolti al metaverso, ma le tecnologie XR hanno molti più sbocchi, dal gaming all’healthcare, dal turismo all’automotive, e tanto altro. Siamo sicuri che alla gente interessi veramente il metaverso, o è semplicemente qualcosa che vuole imporre Zuckerberg? E gli investitori di Meta resisteranno ancora ai prossimi anni di perdita o decideranno di lasciare la barca prima che affondi? Quel che è certo è che il futuro della realtà virtuale passa dalle scelte che si stanno facendo oggi.

E voi da che parte state? Pensate che le scelte di Meta stiano facendo bene o male alla realtà virtuale? Fatemelo sapere nei commenti, e ricordate di attivare la campanella per non perdere neanche un articolo!

Fonte 1: Road to VR

Fonte 2: cnbc.com

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