Guida all’acquisto del miglior visore VR
Per usufruire dei contenuti in realtà virtuale, che siano videogiochi, esperienze interattive, video a 360 gradi o film in 3D, serve per forza di cose un visore VR. Se non conoscete ancora la realtà virtuale e come funziona, vi invito a recuperare prima questo articolo. Un visore VR non è nient’altro che una maschera, solitamente in plastica, al cui interno sono sempre contenuti un display e due lenti che permettono di immergersi in un ambiente virtuale grazie al fenomeno della stereoscopia. La maschera si fissa alla testa con un cinturino più o meno rigido, che può avere anche delle cuffie integrate. Di solito un visore è sempre abbinato a due controller (uno per mano) che servono ad interagire con gli oggetti virtuali. Con alcuni visori è possibile invece utilizzare direttamente le proprie mani che vengono digitalizzate in tempo reale grazie all’hand-tracking. Proprio il tracciamento nello spazio dei controller, delle mani e del visore stesso può avvenire con dei sensori esterni (sistema outside-in) oppure grazie a delle telecamere poste direttamente nel caschetto (sistema inside-out). Il tracking può coprire tutti e sei i gradi di libertà di movimento (tre traslazioni e tre rotazioni) oppure solo le tre rotazioni della testa. Questa tipologia di visori comprende l’ormai fuori produzione Oculus Go e tutti i visori che funzionano con uno smartphone come il Cardboard. Questa tipologia di prodotti però risulta ormai obsoleta, quindi in questa guida tratterò solamente i visori a sei gradi di libertà. All’interno del visore, oltre ai sensori, può essere alloggiato anche un chip e una batteria in modo che possa funzionare senza l’ausilio di un hardware esterno. In questo caso si parla di visori standalone, al contrario degli altri caschetti che hanno bisogno di essere collegati ad un PC o ad una console per funzionare. Seguendo proprio questo principio ho deciso di classificare i visori VR presenti in questa guida.
Il miglior visore standalone: Meta Quest 2
La battaglia dei visori standalone ad oggi si risolve facilmente, perchè Meta Quest 2 è praticamente l’unico acquisto sensato nella categoria che si può fare sul mercato consumer. Questo non vuol dire che il Quest 2 sia un compromesso, tutt’altro: Meta è riuscita a piazzare un visore sul mercato a 350 euro (ora purtroppo diventati 450) con poche rinunce rispetto a prodotti ben più costosi. Complici un software praticamente perfetto, una libreria di titoli ormai molto ampia ed una qualità visiva comunque più che buona, Meta Quest 2 è la piattaforma ideale per entrare nel fantastico mondo della realtà virtuale. Certo è ancora un po’ scomodo da indossare e le lenti non sono il massimo (come ho constatato nella recensione che potete trovare qui) ma a questo prezzo non troverete niente di meglio. E non vi consiglio neanche di cercare accrocchi da poche decine di euro, vi farete solo un’idea completamente sbagliata della VR. Se cercate i migliori giochi in standalone per Meta Quest 2 recuperatevi questo articolo.
Il miglior visore PC: Meta Quest 2
Ma come, il miglior visore standalone, proprio quel visore che non ha bisogno di hardware esterno, risulta anche il miglior visore PC? Ebbene sì, perchè Meta Quest 2 se collegato con un cavo USB oppure in wireless sfruttando il proprio router e la funzione Air Link diventa un visore PC con i fiocchi. L’alta risoluzione del pannello, l’ottimo tracking inside-out e come già detto, la possibilità di usarlo senza fili, fanno sì che anche in ambito PC Meta Quest 2 sia la scelta più sensata. Certo dovremo spendere qualcosina di più per migliorarne il comfort (i giochi PC mediamente impongono sessioni di gioco più lunghe) e servirà avere a portata di mano un buon cavo USB per una connessione più stabile in alcune occasioni. Come visto nella recensione, Meta Quest 2 su PC ha qualche compromesso in più, e non eccelle in nessun ambito particolare rispetto alla concorrenza. Ma anche su PC alla fine risulta il miglior visore come rapporto qualità/prezzo, il più versatile e semplice da usare, la scelta migliore per chi cerca il primo visore da accoppiare al proprio computer da gaming. Se cercate i migliori giochi per PC VR recuperatevi questo articolo.
Il miglior visore per la qualità grafica: HP Reverb G2
Anche in realtà virtuale l’occhio vuole la sua parte, e per chi mette la qualità grafica al primo posto non c’è dubbio che HP Reverb G2 sia la prima scelta (senza dover sborsare più di 1500 euro). Due pannelli LCD ad altissima risoluzione, con colori e contrasti ottimi, uniti a delle lenti ibride Fresnel-asferiche nitidissime nello sweet spot, permettono di osservare sfumature e dettagli semplicemente irraggiungibili da altri visori. HP Reverb G2 possiede inoltre un ottimo sistema audio (è lo stesso del Valve Index) ed è probabilmente il visore più comodo da indossare. Bisogna però scendere a compromessi in altri aspetti, in primis legati alla natura stessa del prodotto, essendo un visore PC cablato. Al fatto di dover possedere un ottimo PC da gaming va aggiunto che la piattaforma Windows Mixed Reality non è stabile ed immediata come quella Oculus. I controller ed il tracking inoltre sono inferiori, anche se comunque sufficienti se non si cerca la competizione in multiplayer. Nel caso cerchiate un visore solo per le simulazioni di auto, o i giochi da cockpit (da abbinare quindi ad un volante o ad un Hotas) l’HP Reverb G2 è in assoluto il visore migliore che possiate acquistare se non potete spendere più 1500 euro per un Pimax o un Varjo. Se volete approfondire il discorso sull’HP Reverb G2 recuperatevi questo articolo. Se invece cercate i migliori giochi per PC VR recuperatevi questo articolo.
Il miglior visore per controller e tracking: Valve Index
I sistemi di tracciamento inside-out sono molto semplici ed economici, ma presentano zone d’ombra e non sono sempre precisi. Valve ed il suo sistema di tracking basato su due Base Station esterne da fissare si è dimostrata la soluzione più precisa ed affidabile, fin dai tempi del primo HTC Vive. Se a questo aggiungiamo i migliori controller per la VR disponibili sul mercato, ovvero gli Index controller, otteniamo un kit perfetto per chi cerca la competizione ai massimi livelli. I sensori esterni infatti azzerano le zone d’ombra, e se pensiamo che la precisione di questo sistema di tracking è talmente elevata che viene usato in ambito industriale, si capisce perchè chi vuole ottenere il massimo risultato in giochi come Beat Saber o Onward non ha altra scelta. Probabilmente il punto debole del kit Valve Index è proprio il visore, in particolare a causa della risoluzione dei pannelli non troppo elevata e dell’impossibilità di usarlo wireless. I suoi punti di forza invece rimangono la comodità, il sistema audio e il FOV sopra la media. Gli Index controller comunque si possono usare anche con altri visori dell’ecosistema SteamVR (come il nuovissimo Vive Pro 2 o volendo anche con l’HP Reverb G2): preparatevi in ogni caso a sborsare più di 1000 euro. Ah, e ovviamente anche qui serve un buon PC da gaming. Se cercate i migliori giochi per PC VR recuperatevi questo articolo.
Il miglior visore per console: PlayStation VR2
Il visore di nuova generazione di Sony è finalmente tra noi, ed è subito pronto per farci vivere straordinarie avventure in realtà virtuale! Questa volta infatti basta semplicemente collegare un cavo USB-C alla console PS5 ed il gioco è fatto. Un nuovo visore che presenta tantissime tecnologie innovative, come i display OLED HDR, il tracciamento degli occhi, il feedback aptico ed i grilletti adattivi dei nuovi controller. Ma anche qualche compromesso, come le lenti non molto nitide ed un design bello ma ancora ancorato ai visori del passato. Ma il limite più grande di PSVR2 è che rimane sempre legato ad una PlayStation 5, e più in generale, è ancora l’unico visore disponibile per console (se escludiamo il vecchio modello). In ogni caso il PSVR2 rimarrà per molto tempo il punto di riferimento per il gaming in VR, e se cercate i suoi giochi migliori, li trovate in questo articolo!
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